Iacopo Venier

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TRIESTE : Quanto mi sono sbagliato sul Sindaco Cosolini

Due righe per esseFerriera di Servolare preciso…..

Oggi il quotidiano locale di Trieste “IL PICCOLO” riprende, parzialmente, un messaggio che ho inviato via Facebook al Capogruppo di SEL in Consiglio Comunale Marino Sossi. Per chiarezza pubblico il post integrale : “ Per quel che vale sono d’accordo nel merito della vicenda Ferriera e, spero, anche sulla prospettiva.
A suo tempo dissi addirittura che “votavo Roberto Cosolini senza turarmi il naso”. Nella mia vita politica ho fatto tanti errori e questo non è certo il più grave ma il “nostro” Sindaco mi ha profondamente deluso politicamente e culturalmente.
Agli errori però si deve sempre cercare di rimediare. Per questo ti appoggio e spero che si riesca a “cambiare verso” visto che l’Amministrazione è ormai nelle mani di Bandelli ed Antonione.
In bocca al lupo. Jacopo Venier ”

Rispetto a quanto riportato delle mie dichiarazioni preciso solo che dal 2011 non ho più tessere di partito in tasca e quindi non posso in nessun modo parlare a nome di un partito che tra l’altro non esiste più per com’era quando ne facevo parte. Non ho però smesso di fare politica. Frequento infatti trasversalmente gran parte dei gruppi e partiti della sinistra a Roma come a Trieste prendendomi la libertà di esprimere fino in fondo il mio pensiero e sperando di poter contribuire a superare reciproche incomprensioni, contraddizioni, antipatie per realizzare quel minimo tessuto unitario necessario perchè la Sinistra riprenda un ruolo nella società e nella politica.

Entrando nel merito della questione di cui si discute, a Trieste siamo nel pieno di quella odiosa contraddizione tra diritto alla salute e bisogno di lavoro che viene alimentata da politici interessati solo al rapporto con i potenti di turno. La Ferriera è un impianto di archeologia industriale che però è ancora attivo e che, negli anni, ha avuto un impatto crescente e devastante sull’ambiente e la salute nei quartieri limitrofi e non solo. Il Sindaco si era impegnato a chiudere l’impianto ed a dare avvio alla necessaria opera di bonifica e riqualificazione che avrebbe impegnato ben più degli attuali lavoratori. Si è presentato invece un nuovo imprenditore interessato all’ennesimo affare sull’area e gli impegni elettorali si sono sciolti come neve al sole.

C’è poi il profilo politico di una amministrazione che, nata per mandare a casa la destra più reazionaria e populista, nel tempo ha seguito la dinamica nazionale emarginando progressivamente la sinistra e tentando in ogni modo di imbarcare addirittura (ex?) fascisti e pezzi del sistema di potere che da sempre amministra la città. Con un gioco di sponda con il gruppo di Bandelli ( suo ex avversario elettorale ed allora appoggiato da Forza Nuova ) Cosolini ha prima messo in tensione il rapporto con la Federazione della Sinistra sul tema della memoria della Città (negando il ruolo dell’esercito partigiano jugoslavo nella Liberazione) ed oggi apre una contraddizione dentro SEL dato che il gruppo comunale intende votare come da mandato elettorale mentre dalla Regione c’è chi strepita per non perdere il rapporto con la vice di Renzi.

La sinistra triestina non ha una bussola e rischia di venire emarginata, e poi scaricata, senza nemmeno poter reagire. Insomma niente di nuovo rispetto al fatto che il Centrosinistra a Roma come a Trieste non esiste più da anni e chi si attarda a volerlo resuscitare sta solo fornendo alibi ai manovratori del nuovo conformismo politico di regime.

Infine, come ho scritto nel post, ho sbagliato a riporre fiducia nel Sindaco Cosolini e nel suo programma. Aveva promesso coerenza e trasparenza e sembrava sincero…Quando si sbaglia è giusto ammettere l’errore ed assumersene le responsabilità.


TRIESTE : LA FARSA DELLA POLITICA

Pensando a quello che è successo ieri sera al Consiglio Comunale mi torna in mente una vecchia canzone di Giorgio Gaber che il Sindaco Roberto Cosolini certamente conosce : ” il politico è sempre meno filosofo / e sempre più coglione; / è un uomo tutto tondo / che senza mai guardarci dentro scivola sul mondo, / che scivola sulle parole / anche quando non sembra… o non lo vuole ”
Pur di non affrontare il merito delle questioni poste Cosolini è infatti scivolato sulle parole riuscendo ad umiliare in un colpo solo i cittadini che chiedevano chiarezza e la propria maggioranza che è dovuta fuggire dalla propria responsabilità politica.
Davvero una bella prova di dignità e di rispetto delle istituzioni.

Sempre con Gaber verrebbe davvero voglia di “ritirarsi in campagna”. Ma lo possiamo fare?

http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2015/03/12/news/in-aula-voto-unanime-sulla-ferriera-1.11032433

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