Iacopo Venier

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AMMINISTRATIVE E SINISTRA : Chi si esalta è perduto

chi si esalta è perdutoChe tristezza. Di fronte alla diffusa gioia per le vittorie di altri ed alla rancorosa eccitazione per le sconfitte altrui provo solo una grande tristezza.
Questi sentimenti, così diffusi a sinistra, sono la conferma definitiva di come tante persone una volta attive e protagoniste della politica si sono ormai rassegnate al ruolo passivo di spettatori.
Persino tra gli ex dirigenti delle forze politiche o sociali della sinistra non c’è pace.
C’è chi si esalta per le sconfitte di Renzi senza considerare che molta parte dell’elettorato di sinistra alla fine ha subito ancora una volta il richiamo del voto utile ed è stata quindi doppiamente sconfitta.
C’è chi glorifica la vittoria di Grillo, quasi fosse la presa del palazzo d’inverno, senza considerare che la Raggi viene dallo studio di Previti e l’Appendino da Confindustria.
C’è chi si dispera (a Trieste per esempio) per la vittoria della destra senza considerare che la destra (una sua parte importante) già era in maggioranza con il sindaco uscente.
Al posto del farsi travolgere da rancori e pulsioni sarebbe invece molto meglio guardare con lucidità e senza grandi passioni alla situazione per capire la dura realtà e, chissà, per provare ad agire in autonomia.
Inutile girarci intorno. La sinistra aveva già perso ogni ruolo e prospettiva al primo turno non sapendo o potendo rappresentare una alternativa praticabile a tripartitismo imperante. Oggi la sinistra non c’è nella politica.
Per il resto il secondo turno ha solo confermato ciò che era già abbastanza chiaro. Il PD di Renzi è in difficoltà ma i suoi avversari non hanno in campo una vera alternativa.
Milano è stata conquistata, Roma era persa in partenza, a Torino c’e stata la prova che se giochi al tutti contro uno rischi grosso.
Renzi però è ancora in sella e potrà provare a reagire perchè la destra è dispersa e senza più un leader e perchè i 5 stelle, senza una idea chiara di alleanze sociali e politiche, non potranno continuare in eterno a svolgere il ruolo di raccoglitori della rabbia.
Chi, a sinistra, si esalta o si deprime amplifica il problema di fondo. Se mai una sinistra risorgerà in Italia lo farà quando smetterà di essere spettatrice o comprimaria ma deciderà di giocare per il proprio autonomo progetto.
Iacopo Venier
direttore di Libera.tv
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2 Comments

  1. Un’interessante analisi. Raggi e Appendino sono legate a Previti e Confindutria? Renzi a Marchionne. A Trieste come lista bicicletta (in appoggio a Cosolini) è stato eletto De Gioia (che prima o dopo saprà dove collocarsi). Cavolo ma sono proprio solo i 5S che da mettere sotto la lente d’ingrandimento?
    A Trieste si è tentato di costruire un’aggregazione di sinistra, ma schermi e specchi ideologici, individualismi, presunzione, supponenza etc. etc. hanno portato al fallimento questo tentativo cui molti di noi avevano fatto affidamento. Allora? Mah il M5S non convince? sono anche loro legati alle lobby? però porta delle novità, nel bene e nel male. Ci vivrà vedrà. Suicidio per suicidio, alla fine è il risultato che conta.
    Lino

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